PostHeaderIcon Libri di matematica a Napoli nel Settecento. Editoria, fortuna e diffusione delle opere di Romano Gatto. A cura di Claudia Addabbo.

Forex

 

Libri di matematica a Napoli nel Settecento. Editoria, fortuna e diffusione delle opere di Romano Gatto.

Pubblicato nel luglio 2010, il volume fa parte della serie diretta da Carlo Capra e Giuseppe Nicoletti, “Settecento italiano”. Con

sta di due parti: L’editoria matematica napoletana del Settecento, una ricostruzione del contesto culturale e istituzionale nel quale ebbe luogo la produzione matematica del XVIII secolo a Napoli, e Biblioteca matematica napoletana del Settecento, il catalogo delle su citate opere matematiche.

L’autore evidenzia la presenza di una florida produzione matematica, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, indubbiamente favorita dalla nascita di numerose scuole, pubbliche, quali le scuole militari, religiose, mercantili, ma anche private, quali la scuola sintetica di Fergola e analitica di Giordano e Lauberg, che richiedevano la scrittura di manuali per i giovani.

Figure di spicco furono certamente i fratelli Nicolò e Pietro De Martino, Vito Caravelli, Paolino Chelucci, Giuseppe Saverio Poli, Nicolò Fergola, ma furono in tanti a dedicarsi allo studio della matematica antica (basti pensare alle molte riedizioni e commenti agli Elementi di Euclide) e moderna (molti i testi dedicati alla geometria analitica di Cartesio). Tuttavia, se la scrittura di manuali per l’insegnamento era diffusissima, la ricerca era invece molto carente; la causa va individuata nella disattenzione del governo nei confronti della scienza. La stessa Università aveva attraversato un periodo di stasi e stagnazione, terminato solo con la nomina di Cappellano Maggiore di Napoli conferita a Celestino Galiani nel 1732 e l’avvio per mano sua della riforma dei programmi e delle cattedre.

Nonostante la difficile situazione istituzionale, Napoli fu uno dei maggiori centri di produzione e di stampa di testi di matematica e fisica italiani e non. Da non trascurare è anche il ruolo che essa ricoprì di produzione e diffusione di testi “proibiti”, spesso con una falsa indicazione geografica, ma stampati nelle tipografie clandestine partenopee (una per tutte quella di Lorenzo Ceccarelli).

L’autore informa in modo preciso ed esauriente il lettore e lo studioso della realtà matematica napoletana del Settecento attraverso una trattazione chiara e dettagliata, nella prima parte, che trova riscontro, nella seconda parte, nell’elenco dei matematici e delle loro opere, nonché in diverse tabelle che illustrano sia la quantità dei testi prodotti sia distribuzione della produzione dei decenni dal 1700 al 1800.

Claudia Addabbo

 

Brossura: 228 pagine

Editore: Storia e Letteratura (01 settembre 2010)

Collana: Biblioteca del XVIII secolo

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8863721858

ISBN-13: 978-8863721850

Comments

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
Code   
Submit Comment