Soggetto e persona nel pensiero francese del Novecento. A cura di Tommaso Valentini.

Tommaso Valentini (a cura di), Soggetto e persona nel pensiero francese del Novecento.
Presentazione di Armando Rigobello, Editori Riuniti University Press, Roma 2011.
Costo: 19,00 euro
Pagine: 320
ISBN: 978-88-6473-051-6
Quarta di copertina e profilo biografico del curatore del volume
Il volume analizza il tema della soggettività umana così come esso è stato affrontato nel pensiero francese del Novecento, a partire dal clima filosofico dello spiritualismo fino agli esiti teoretici della stagione post-strutturalista. Il presente lavoro vuole offrire l’occasione per approfondire e problematizzare le questioni del soggetto umano e dell’identità personale tramite lo specifico contributo che a queste tematiche hanno dato grandi autori del clima filosofico francese, un clima particolarmente ricco di prospettive speculative e soprattutto aperto al confronto critico con le scienze umane, tra queste la psicoanalisi in particolare.
La prima parte del volume (Lineamenti generali) delinea i principali tratti delle diverse filosofie che hanno caratterizzato il Novecento francese: in essa vengono presi in considerazione lo spiritualismo, il personalismo, l’esistenzialismo, lo strutturalismo, l’ermeneutica e la stagione di pensiero comunemente definita post-moderna. Si tratta di un excursus che descrive in maniera sintetica le metodologie tramite le quali i temi della soggettività e della persona sono stati affrontati nei diversi contesti filosofici.
Nella seconda parte del libro (Percorsi di approfondimento) presentiamo undici saggi nei quali le tematiche della soggettività e dell’identità personale vengono trattate in riferimento ad uno specifico autore e contesto storiografico. Nei saggi sono presi in esame il concetto di riconoscimento intersoggettivo (Anerkennung) elaborato da Alexandre Kojève a partire dai suoi studi hegeliani, la figura emblematica dell’homme révolté in Albert Camus, la nozione di persona in Emmanuel Mounier e in Jacques Maritain, l’ontologia dell’homo capax in Paul Ricoeur, la decostruzione del sé in Jacques Derrida, il significato dell’alterità in Emmanuel Lévinas, l’ermeneutica del sé in Michel Foucault e l’analisi ontologica della soggettività compiuta da Alain Badiou. Gli ultimi due saggi del libro si caratterizzano per un approfondimento del tema della soggettività in ambito psicoanalitico: essi vertono sulle questioni sollevate da una “clinica del soggetto” e si rivolgono in particolare al pensiero di Jacques Lacan e di René Kaës.
Autore:
Tommaso Valentini (Spoleto, 1979) è ricercatore presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, dove insegna “Filosofia politica” e “Storia della filosofia moderna”. Si è laureato in Filosofia all’Università di Roma LUMSA. E’ dottore di ricerca in “Etica ed antropologia filosofica” presso l’Università degli Studi del Salento. Dal 2004 lavora come segretario di redazione di «Acta Philosphica. Rivista internazionale di filosofia» presso la Pontificia Università della Santa Croce in Roma. Dal 2006 al 2008 ha approfondito i suoi studi sul pensiero classico tedesco a Monaco di Baviera presso la Ludwig-Maximilians Universität. Attualmente è anche docente di “Filosofia teoretica” all’Università LUMSA. Ha pubblicato numerosi saggi ed articoli su Kant, J.G. Fichte, il personalismo e l’ermeneutica filosofica (in particolare Paul Ricoeur). Nel 2010 per gli Editori Riuniti University Press ha curato (insieme a Silvio Spiri) il volume Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la filosofia.
Immagine di copertina
Georges-Pierre Seurat, Auf einer Wiese sitzender Knabe (Fanciullo che siede nel prato), dipinto del 1882-1883 conservato nel Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow

















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