Il caos prossimo venturo e Mondo Caos. Recensioni a cura di Roberto Iasiuolo.
PREM SHANKAR JHA
IL CAOS PROSSIMO VENTURO
Il capitalismo contemporaneo e la crisi delle nazioni
Editore Neri Pozza 2007
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ROBERTO MENOTTI
MONDO CAOS
Politica internazionale e nuovi paradigmi scientifici
Editore Laterza 2010
La scelta di questi saggi e' incentrata sulla necessita' di parlare ancora una volta di “crisi”. termine che,all'interno degli stessi viene ampiamente superato dalla parola “caos”.
Pur conservando una valenza misteriosa ed arcaica il termine caos raccoglie appropriatamente in se'il momento attuale ,dove le forze della natura e della storia non trovano piu' l'equilibrio di convivenza,e generano confusione e disordine rispetto ad un sistema che noi ci siamo prefissi.
Nasce da qui l'interpretazione che Shankar Jha, fa di caos, all'interno del mondo economico, supportato da una robusta preparazione storica e dal mentore delle sue idee Eric Hobsbawm, autorevole studioso ed interprete di Marx.
Egli ritiene così,che il capitalismo contemporaneo possa essere interpretato dalla piu' aggiornata critica marxiana.
E con una visione sistemica legge la globalizzazione come “caos” raggiunto dal capitalismo totale che si espande e spalma sul mondo.
Creando una doppia forza : aggregante e disgrgante della societa' ; non accetta le misure compromissorie e complesse,ma tende ad accelerare il suo processo nel risultato ultimo di una accumulazione finanziaria.
Il testo di Shankar Jha puo' essere quindi messo in relazione con quello di Roberto Menotti relativamente al concetto di nascita occidentale di “Stato” (risalente al 1648 Pace di Wesfalia) e di costruzione di un sistema “unificante”.
Dopo , una aggregazione come convenuto dai due si e' pero' verificata la disgregazione dello stato ,inteso nei suoi confini ideali e ideologici ,a causa di una rottura dei margini di tolleranza rispetto alle leggi ,da parte di una finanza che ha travalicato ogni regola in virtu' del puro profitto.
Jha, considera quindi la de-composizione dello stato da un punto di vista economico ,in conformita' al capitalismo ,alle delocalizzazioni alle ristruttrazioni aziendali e così via.
Insistendo sul fatto che il colpo di grazia, dato al moderno concetto di stato deriva dalla finanza contemporanea che non collabora piu' con il mondo del lavoro .
La presa di distanza tra lavoro e capitale determina cosi' il destino di questa istituzione e l'emergere di vecchie e nuove potenze che alternano la loro influenza.
La crisi finanziaria americana che ha coinvolto il mondo intero ne e' stato il tipico esempio.
Sono infatti le relazioni internazionali contemporanee ,come recita il saggio di Menotti che nella globalizzazione subiscono il vortice degli eventi mondiali precipitando senza paracadute verso l'ignoto ,in una condizione di assenza dello stato e della sua autorevolezza.
Lo spazio statuale viene meno, quindi, a causa della migrazione di individui e capitali risultando svuotato del suo ruolo di sovranita'.
In questo sconvolgimento relazionale,si potrebbe identificare la teoria del caos come parte integrante della vita umana, mentre l'applicazione di una prassi scientifica valuta l'agire dell'uomo nel suo ambiente naturale e storico come campo dell'azione umana e delle forze che la configurano.
Ultimo aggiornamento (Domenica 18 Dicembre 2011 16:35)

















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