LA CRISI FINANZIARIA (1° parte) a cura di Roberto Iasiuolo
LA BOLLA TECNOLOGICA
LA BOLLA IMMOBILIARE
L'inizio della crisi americana,ha origini ormai lontane.
E' infatti gia' a partire dagli anni '90 con la CLINTON ECONOMY e la DOT.COM dell'era internettiana,che si delinea la nascita di una nuova economia e si pongono le basi degli indici tecnologici. Nasce una nuova economia,basata sulle nuove tecnologie.TLC o IT (information tecnology)In breve INTERNET diviene attraverso l'esasperazione finanziaria,una "bolla tecnologica" all'interno della quale le DOT.COM hanno incamerato illecitamente proventi. Da qui,l'evoluzione delle stesse societa' che speculando e organizzandosi in un trasformismo senza regole hanno tratto vantaggi a scapito dei piccoli risparmiatori. Quello che in economia viene definito un ciclo fisiologico,ha in realta' causato uno sconquasso nell'andamento dei mercati. Le responsabilita' sono state attribuite al governo democratico,ma come si e' evidenziato gli stessi repubblicani non avevano piu' vegliato sulle regole minime del capitalismo americano.
Ora vediamo alcuni termini:
1999 Congresso e Senato USA aboliscono con una decisione bipartisan il GLASS STEAGALL ACT ,atto di "regolazione bancaria in vigore dagli anni '30. Azione mai compiuta ,nemmeno da due grandi liberisti quali Ronald Reagan e Milton Friedman. L'atto di legge in oggetto,vietava l'unione tra banche prettamente commerciali e banche d'affari e di investimento.*
Venendo meno la normativa ,avvallata dalle concessioni del 2001 volute da Christopher Cox presidente della SEC (ente di sorveglianza finanziaria americano) che dava consenso alla autosorvegliana alle banche stesse ,si e' verificata una confusione dei ruoli.
*Un parallelo molto interessante esce dalla lettura storica del nostro passato. Nel testo :BENEDUCE ,il finanziere di Mussolini,a cura di Franzinelli e Magnani emerge la volonta' di questo personaggio ,nel distinguere in modo netto la realta' delle banche di credito in medio e lungo termine e banche commerciali a breve termine. Differenziando le tipologie bancarie ,veniva differenziato il rischio sul credito. Così anche nell'Italia fascista e rivoluzionaria,prendeva forma negli anni '30 una glass steagallact,anche se con connotazioni piu' strettamente nazionaliste ed italiane.* Ne deriva quindi una svolta di ordine culturale. Dove un tempo con la old economy si discuteva di investimento in termini di durata,di relazioni con il mondo della produzione,e con gli scambi di merci,oggi e' cambiato il punto di osservazione. Il mito della innovazione finanziaria viaggia sui PC 24 0re su 24 ,i rischi sono chiamati CDO (collateralized-debt -obligation) e i modelli matematici sui quali si basano gli scambi,utilizzano 3 fattori di diversificazione degli investimenti.
Diversificazione-Scarse correlazioni dei rischi -Diverse scadenze dei titoli che permettono piu' flussi di cassa. Gli algoritmi che hanno sostituito le grida di borsa,studiati da premi Nobel ,quali Merton e Scholes,sono divenuti l'ossatura delle movimentazioni di capitali speculativi.
Nel perdurare dell'assoluto liberismo economico americano,che ha abbattuto ogni schermo di controllo ,hanno preso corpo forme di privilegio individuale, create ad hoc da menager .Tra queste le stock options,che hanno alimentato un circolo vizioso nel mercato azionario.
E per ultimi i mutui Subprime che hanno generato l'implosione del sistema finanziario-creditizio,che si e' sgretolato a causa della mancanza di basi economiche reali.
Il pericoloso parallelismo creatosi tra valori immobiliari e sistema azionario,incurante di un necessario bilanciamento,ha generato la crisi economica,intesa anche come crisi culturale oltre che psicologica e sociale. Così come sostiene Robert J.Shiller in Finanza shock (ed.EGEA). Una finanza basata sul mito del guadagno esponenziale. Egli da' una lettura molto personale di questa crisi, infatti giustifica chi si e' arricchito con le spericolate tecnologie di borsa,ma contemporaneamente rivolge un'aspra critica a chi detiene le vere responsabilita' istituzionali,ed ha permesso avvallando leggi liberticide, il verificarsi del crak finanziario. La teoria del mercato efficente viene smentita dalla distorsione mass-mediale del mercato stesso. Shiller percepisce quindi la necessita' di distinguere la rivalutazione di beni immobiliari ,legati a fattori culturali,ma soprattutto alla destinazione d'uso di cui sono
oggetto: nelle case ci si vive ,ci si abita e si fondano le proprie radici e la propria storia.
Le azioni sono carta addirittura, oggi solo FILE e con un clic si possono scambiare o annullare. Per questo sono materia che va trattata in modo differente,ed il tenerle forzatamente insieme con convincimenti assolutistici ha condotto al dissesto finanziario.
Al crack : crollo dei prezzi immobiliari e crisi del circolo creditizio.
Nell'indice case/Shiller ha dimostrato che la bolla speculativa portava case di ordinaria manifattura a quotazioni hollywoodiane. Facendo sua la teoria di Walter Bagehot,espressa nel testo Lombard Street del 1873,Shiller sostiene l'importanza del ciclo del credito e relaziona il fattore di instabilita' cioe' di "non equilibrio" con un estremismo tra allentamento e rigidita' esasperate nella erogazione del denaro. In una economia tradizionale e convalidata,il mercato azionario puo' salire velocemente,ma quello immobiliare piu' lentamente.
Se i due indici salgono contemporaneamente ed in modo eccessivo forse qualcosa non va.... Molto strana e' infatti l'unione fra azioni e mercato degli immobili così come intravisto da James Surowiecki nel suo testo: La saggezza delle folle ,del 2004.
LA CRISI FINANZIARIA
L'USO DEI MODELLI MATEMATICI E IL COGNITIVISMO
L'uso dei modelli matematici per Eric Maskin,premio Nobel per l'economia 2007,serve per prevenire e dare iniziativa agli interventi,che i governi dovrebbero mettere in atto per combattere la crisi finanziaria. Maskin chiede regole certe nell'economia .Anche le Banche devono assicurarsi a chi erogano prestiti di denaro. I fallimenti bancari possono essere utili,se intesi come forma educativa nella gestione del credito. Ma divengono pericolosi per l'effetto domino che vanno a creare sull'economia stessa. Egli e' dalla parte di Keynes,e dunque da' rilievo all'importanza degli interventi dello Stato all'economia. L'economia attuale si avvale del cognitivismo,della psicologia e della biologia molecolare,nel tentativo di capire in che modo si fanno delle scelte economico/ finanziarie e tali scelte condizionano il mercato. A prescindere che esse siano giuste o sbagliate.
LA CRISI E LE CRISI
INTERPRETAZIONI STORICO ECONOMICHE
A partire da Keynes,che ritiene l'investimento pubblico come intervento dello Stato nell'economia e nelle strutture;nei momenti di crisi .Troviamo anche in Italia numerosi studiosi che si rifanno al suo pensiero e tra questi Federico Caffe' e Luigi Pasinetti.
Essi ritengono addirittura che Keynes abbia lasciato una eredita' incompiuta.
Incompiuta poiche' incentrata su problematiche a breve termine e non a lungo termine,così come impone oggi la globalizzazione. Tra i keynesiani convinti, annoveriamo i premi Nobel Robert Solow e William Baumol. Con un distinguo tra ala di destra e quella di sinistra. La prima pone l'attenzione al mercato e alla sua espansione. La seconda alla ridistribuzione del reddito. Contrario al pensiero di Keynes e' Edmund Phelps Nobel dell'economia 2006. Egli sostiene infatti ,che Keynes parte da elementi "concreti" per la sua analisi e teoria economica del 1936,anteponendo sempre i dati : lavoro-salari -produzione-beni immobiliari. Al contrario i suoi elementi di valutazione sono liberistici e monetaristici. E' infatti convinto che si deve lasciare la liberta' di iniziativa ai privati per stimolare la vera domanda di investimento e rinnovamento nel campo industriale e della conoscenza nei e dei prodotti. Insomma l'approccio al capitalismo contemporaneo e' piu' complesso ed e' un mix tra pubblico e privato. Amartya Sen ,giudica poi in modo negativo Keynes,rifacendosi ad un paragone tra questi ed il Cancelliere Bismarck. Egli sostiene che Keynes non si e' mai occupato realmente di stato sociale (Welfare) mentre il Cancelliere si occupo' di disuguaglianze sociali,distribuendo piu' servizi alla popolazione.
Questa svolta sociale ,appartenente al credo di A.Smith e K.Marx e ' auspicata dallo stesso Sen nei confronti del neo eletto Obama a proposito dell'America.
Circa il servizio sanitario ,l'istruzione e i servizi alla persona. I fatti di Bretton Woods,sono per Giulio Sappelli, alla base della sua interpretazione di crisi. Questi venendo meno a causa della globalizzazione,hanno creato l'instabilita' dell'economia finanziaria. Essa ha perso infatti la sua stabilita' poiche' si e' allontanata dal concetto di Reale e Materiale, espandendosi al punto da creare incertezze.
(si veda stabilita' e instabilita' dell'economia-Hyman Minsky)
Altra interpretazione la da' il prof.Salvati,che parte da Marx,Schumpeter e Keynes per giungere a Polanyi.
A suo giudizio Marx pone i presupposti delle crisi del capitale ,attraverso i parametri di crescita continua tra capitale stesso e lavoro,e del loro rapporto con il reddito. L'analisi marxiana,risulta pero' storicamente datata.
Con la crescita dell'economia e parallelamente della finanza i metodi analitici sono cambiati. non siamo piu' agli albori della cosidetta "economia materiale" in quanto si sono trasformati i modi e le forme di gestione del capitale. Ecco perche',lo studioso cita Schumpeter,quale teorico dello studio dei cicli economici. Salvati poi,analizza K.Polanyi storico di una economia intesa come "grande affesco" ,poiche' sospesa tra societa' ,politica ,cultura e leggi. un'economia interpretata nella sua complessita' e complessivita'. Tale pensiero si avvicina all'analisi Weberiana e di un certo pensiero storicistico germanico.
IL VOLTO DELLA CRISI
Dopo la parte di analisi storica,possiamo tentare di capire la crisi nelle sue componenti piu' "tecniche".
Attraverso l'analisi dei piu' controversi eventi finanziari,che hanno coinvolto in modo "feroce" la cosidetta economia materiale,che recava in se',invece, un gene sano. Il testo di Pierangelo Dacrema analizza,quella che di solito viene identificata come sovrastruttura,intesa come concetto di FIDUCIA.
Il termine fiducia e' carico di significati e valori e nella semplicita' riconduce l'economia ad uno stato di "necessaria umanita'": Rating e crisi della fiducia.
Le societa' di analisi finanziaria danno un voto e un volto di affidabilita' e rispettabilita' a banche e societa' quotate. Ma la crisi ha evidenziato la mancanza di una valutazione equa. Pertanto la fiducia e' venuta meno... Il seguito lo si puo' capire leggendo : mettere titolo Pierangelo Dacrema-La crisi della fiducia-ETAS
PENSARE OLTRE LA CRISI
Si puo' avviare un parallelo interessante tra i due pensatori: Zygmunt Bauman,sociologo ,uomo del "pensiero liquido" e Jean Baudrillard,pensatore post moderno. Per Bauman il significato del consumo si riferisce al concetto di "scarto e rifiuto"solido;il buttar via quindi ,lo spreco ,il non risparmio e l'incapacita' nel non saper dosare i propri consumi e bisogni. Mentre per Baudrillard, il concetto di consumo rientra nelle forme dialettiche di "materiale e simbolico". Dove l'dea stessa di consumo,supera e inverte l'idea di produzione. Non esiste piu' l' ordine gerarchico del prima si produce e poi si consuma. E questo avviene in quanto,l'immaginario e' pilotato dai mass-media-attraverso la pubblicita' e le notizie ,che producono un "bombardamento" sull'individuo e sulla societa'. Facendoli cadere in uno stato di alienazione.
Titoli dei libri: Zygmunt Bauman -Consumo dunque sono. Ed.Laterza-2008
Jean Baudrillard -La societa' dei consumi-Ed Il Mulino
Nell'interpretare criticamente la crisi,possiamo fare un riferimento ad E.Fromm.
Egli ,nel suo testo,AVERE o ESSERE,tratta la materia del consumo come eterna ansia,che non rende mai appagati,nel proprio essere.
Fromm ,redige una analisi Psico-sociologica della societa' dei consumi,che svuota dai valori e dalla spiritualita' la realizzazione dell'individuo.
Queste analisi pur risalenti al 1976,sono di grande attualita'.
Titolo del libro : Erich Fromm -Avere o Essere - 1976.
Altra valutazione la possiamo cogliere dal saggio di Gary S.Becker,Nobel per l'economia ,dal titolo Il capitale umano.
Il suo pensiero e' basato sul concetto del lavoro umano ,che e' conoscenza e processo produttivo dell'economia reale.Non dalla attivita' finanziaria. L'economia intesa come azione dell'uomo che e' interprete della realta' in trasformazione. Becker si adopera anche in altre scienze umane,al fine di interpretare l'economia nel sociale. Leggendo Becker,si puo' intravvedere la dottrina del Comportamentismo , diffusasi nella cultura anglosassone. Egli si sposta verso l'individuo,al fine di comprenderne i gusti,le relazioni e i progetti. Ed attraverso la sua analisi lo assimila al sociale.
Becker considera l'individuo ed il suo lavoro ,quali investimenti per l'umanita'.
Titolo del libro: Gary S.Becker -Il capitale umano-Ed Laterza -2008
(lavoro dell'autore dal 1964 al 1993)
ETICA
Per lo studioso G.Sappelli,le banche sono le prime responsabili della crisi ,in quanto hanno preso in considerazione prodotti finanziari "non etici" a scapito di prodotti ETICI ,ovvero prodotti ritenuti piu' in armonia con una certa economia finanziaria "tranquilla".
Egli e' quindi convinto della necessita' di un intervento pubblico ,che dia regole certe al mercato,pur ritenendo essenziale la costante di un
LIBERO MERCATO.
E quindi libero ed etico.
Titolo del libro: Giulio Sappelli -Storia economica-Universita' Statale di Milano
La crisi economica mondiale-Ed.Bollati Boringhieri
Antonio Mutti, utilizzando strumenti storici,di autori come Weber,Keynes,Simmel,analizza la crisi con toni piu' pacati e salva il termine "speculazione"
come facente parte dell'ordine del mercato.
Egli evidenzia al contempo la necessita' di difendere anche un concetto di etica,che purtroppo sta scomparendo.
Titolo del libro: Antonio Mutti -Finanza sregolata? -il Mulino-2008
UN CAPITALISMO COGNITIVO
Con il testo Bioeconomia e capitalismo cognitivo,l'autore A.Fumagalli,ci parla del concetto di INTANGIBILITA' . Tale concetto,che in filosofia appare del tutto naturale,ci coglie di sorpresa se applicato al mercato economico. In quanto ,problematica risulta essere la "calcolabilita" di un bene non tangibile . In questa sua affermazione ,sembra che Fumagalli, voglia richiamarsi al carattere della fisica indeterministica,poiche' egli affronta un mondo in cui la calcolabilita' resta "indeterminata" . Egli introduce fra le certezze di una economia tradizionale ,le incertezze dell'economia attuale ,recanti caratteristiche di imprevedibilita'. E come la fisica indeterministica,crea conoscenza,poiche' necessita di una interpretazione,così l'uomo interpretando, crea un valore che puo' essere
ricondotto nell'impresa e al suo stesso "fare". Ma questo tipo di FARE puo' essere calcolato....? Ci chiediamo se e' forse questa una nuova filosofia dell'economia.
Titolo del libro: Andrea Fumagalli -Bioconomia e capitalismo cognitivo-Ed.Carocci-2007
CURIOSITA'
La crisi economica al CINEMA.
Ce ne parla Sandro Veronesi,che consiglia di vedere la comica di Stanlio e Ollio del 1935- intitolata
Thicker than water
TITOLI SUGGERITI
John Lanchester : "Dalla bolla al crack" -Fusi Orari 2008
Peter L.Bernstein : "A Primer on Money,Banking and Gold" -John Wiley & Sons
James O'Loughlin : "Il vero Warren Buffett"- edizioni Lindau
Joseph Stiglitz ,Bruce Greenwald : Verso un nuovo paradigma dell'economia monetaria" -Vita & Pensiero -2008
Charles P.Kindleberger e Robert Z. Aliber : "Manias,Panics and Crashes 5th Edition A History of Financial Cries"-Palgrave Macmillan -1978
Terry Burnham : " Mean Markets and Lizard Brains:How to Profit from the New Science of Irrationality" - John Wiley & sons -2008
Paul Muolo,Mathew Padilla : "Chain of blame: How Wall Street Caused the Mortgage and Credit Crisis" -John Wiley & Son Inc,2008
Addison Wiggin,Kate Incontrera,David Walker : "I.o.u.s.a. One nation,Under stress,In debt" -John Wiley & Sons -2008
Alessandro Volpi : "Mappamondo postglobale:La rivincita dello Stato,nuovo protagonista dell'economia mondiale"- Terre di mezzo editore,2007
James K.Galbraith : " The Predator State:How Conservatives Abandoned the Free Market and Why Liberals Should too" -Free Press-2008
Mark Zandi : "Financial Shock A 360° Look at the Subprime,Mortgage Implosion,and How to Avoid the next Financial Crisis"-Financial Tmes/Prentice Hall,2008
Franklin Allen,Douglas Gale : "Understanding Financial Crises "-Oxford University Press -2008
Martin Wolf : "Paulson's plan was not a true solution to the crisis " -Financial times -2008
Ronald Dore : "Financialization of the Global Economy -Prossima pubblicazione
C.R.Morris : "CRACK "-edizioni Eliot
Jean Peyrelevade : "Capitalismo totale" edizioni isbn
Charles Kupchan : " The end of the American Era "
Harod James : " Capitalismo familiare " -Editore Brioschi -2008
David Smick : "The world is curved "
Gianni Dragoni ,Giorgio Meletti :La Paga dei Padroni -ed Chiarelettere
David Rothkopf : Superclass
Duncan K.Foley : "Il peccato di Adam.Una guida alla teologia economica" -Libri Scheiwiller, 2008
Adam Smith : "La Ricchezza delle Nazioni " 1776
Joseph Schumpetr : "Teoria dello Sviluppo Economico " -1912
Keynes : "Teoria generale dell'occupazione,dell'interesse e della moneta " -1936
Karl Polanyi : "La Grande Trasformazione " -1944
Karl Marx : " Il Capitale "
Paul Samuelson : " I Fondamenti dell'Analisi Economica " -1947
Paul Krugman : "Economia internazionale : Teoria e Politica " - 1991
Corradini : "Un altro Marx e' possibile "
Plebe : " Il quinto libro del Capitale"
Barack Obama : " L'Audacia dell Speranza" - Rizzoli -Bur
Eduth Levi : " Societa' a irresponsabilita' illimitata" -Ed. Rubettino
Bill Easterly : "The Elusive Quest for Growth"
Benjamin M. Friedman : "Il Valore etico della crescita " -Ed.Universita' Bocconi
Martin Feldstein : "Economic and financial crisis in emerging markets "
"New ideas from dead economists" raccolta
Molti testi citati non sono stati tradotti in lingua italiana ,ma sono consigliati per una ricerca piu' approfondita.
Per altri testi abbiamo fornito solamente i titoli ,lasciando al lettore la scelta delle edizioni .
Questa e' una prima parte della ricerca,che speriamo siamo sia il piu' esauriente possibile.
In preparazione il seguito.













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